La Carfagna se ne va?
Che cosa sta succedendo a Palazzo
Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando dell'ipotesi elezioni anticipate, ha detto: "Non ho paura del voto, ma non serve in questo momento". Poi Fini ha ribadito quanto già sottolineato nel videomessaggio diffuso ieri via web: "Viviamo un momento difficile, serve responsabilità da parte di tutti". Il leader della Lega, Umberto Bossi: "Penso che il governo avrà la fiducia il 14 dicembre. Se Berlusconi è saggio, va al voto e ritorna: prenderebbe un sacco di voti in più".
11 AGO 20

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando dell'ipotesi elezioni anticipate, ha detto: "Non ho paura del voto, ma non serve in questo momento". Poi Fini ha ribadito quanto già sottolineato nel videomessaggio diffuso ieri via web: "Viviamo un momento difficile, serve responsabilità da parte di tutti". Il leader della Lega, Umberto Bossi: "Penso che il governo avrà la fiducia il 14 dicembre. Se Berlusconi è saggio, va al voto e ritorna: prenderebbe un sacco di voti in più. Non ci può essere un governo tecnico, ci siamo io e Berlusconi contrari. Se il presidente della Repubblica lo facesse, provocherebbe una reazione del paese troppo forte".
Secondo delle indiscrezioni riportate dall'agenzia di stampa Ansa, il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, è sul punto di dimettersi dal governo e dal Pdl. La Carfagna starebbe valutando l'ipotesi di lasciare l'esecutivo ed il partito, all'indomani della votazione di fiducia al governo prevista per il 14 dicembre, a causa di insanabili contrasti con i vertici campani del partito e per "l'incapacità" dei coordinatori nazionali del Pdl di affrontare i problemi interni al partito in Campania. A quanto si apprende, alla base della scelta anche ''gli attacchi volgari e maligni'' di esponenti del partito come Giancarlo Lehner, Alessandra Mussolini e Mario Pepe.
La deputata del Pdl, Alessandra Mussolini: "Se vuole drammatizzare la situazione faccia pure. Non è che io sia favorevole o contraria alle dimissioni. Dico solo che è allucinante questo esito di una situazione politica grottesca. Noi tutti deputati campani abbiamo preso posizione contro di lei sulla questione del termovalorizzatore di Salerno, che lei voleva affidare a De Luca (il sindaco di Salerno, ndr), che ha già fatto il commissario senza risolvere nulla. E poi c'è l'amicizia con Italo Bocchino. L'amicizia personale sta bene a tutti e non ce ne interessa niente. Perché quello che a noi interessa è il condizionamento sul territorio quantomeno ambiguo che un ministro del governo Berlusconi sta cercando di esercitare in un momento difficile, avendo rapporti di amicizia politica con un nostro avversario che tra l'altro è molto sbracato. Qui non si capisce più niente, ora Carfagna fa la scena madre: avrà i suoi problemi che a noi non interessano".
Intanto, nel pomeriggio, l'Aula della Camera ha approvato la legge di Stabilità. Il testo, passato con 303 sì, 250 no e 2 astenuti, ora va al Senato. A favore della Finanziaria hanno votato il Pdl, la Lega e Fli. Si sono astenuti i deputati delle Minoranze linguistiche. Il Cdm ora dovrà approvare la nota di variazione al Bilancio dello stato che dovrà essere votata dall'Assemblea per poi passare al voto finale sul Bilancio.